Autovalutazione del livello di qualità di un servizio di coloproctologia

Dr. Savioli Adriano Dicembre 1996


Introduzione
L'attenzione sempre maggiore degli utenti del Servizio Sanitario Nazionale alle qualità delle prestazioni erogate, prestazioni valutate complessivamente e non solo per quanto riguarda l'aspetto propriamente sanitario, ha portato alla sostituzione del concetto di prestazioni con il concetto di servizi. Allo scopo di garantire la qualità dell'assistenza nei confronti della generalità dei cittadini utenti, viene adottato in via ordinaria il metodo della "Verifica e Revisione della Qualità" delle prestazioni attraverso l'utilizzo di indicatori di efficienza e di qualità. Questo metodo per analizzare la qualità in un Servizio già collaudato in molti paesi sviluppati è una metodologia che viene applicata dagli operatori del settore sul loro stesso prodotto. 

Scopo 
Scopo del presente lavoro è di riportare la nostra esperienza in tema di rilevazione della qualità delle prestazioni erogate mediante la distribuzione di un questionario ai pazienti. 

Materiali e metodi 
Dal 1 Dicembre 1993 al 31 Dicembre 1995 presso l'ambulatorio Coloproctologico dell'Ospedale di Asola (MN) è stato distribuito ai pazienti un questionario per la rilevazione della qualità del servizio erogato percepita dal paziente. 
Il numero dei questionari distribuiti è stato di 463. nel questionario sono state elencate le seguenti domande: 

1. Chi l'ha inviata all'ambulatorio?
2. Qual è stato il tempo di attesa per la visita?
3. Ritiene adeguati i locali dell'ambulatorio?
4. E' stata rispettata la privacy durante la visita?
5. Si è trovato a suo agio dialogando con i medici?
6. Le spiegazioni fornite dal medico sono state sufficientemente chiare?
7. La visita è stata particolarmente dolorosa?
8. Quale giudizio complessivo darebbe all'attività dell'ambulatorio: scarso, sufficiente, discreto, buono, ottimo? 

Risultati 
Dall'analisi dei questionari sono stati ottenuti i seguenti risultati: in 195 casi il giudizio complessivo sull'ambulatorio è stato buono, in 240 casi ottimo e solamente in 28 casi discreto. 
Tra gli altri quesiti è da segnalare che i 2/3 dei pazienti hanno giudicato inadeguati i locali dell'ambulatorio. 

Conclusioni 
L'alto afflusso dei pazienti pervenuti all'ambulatorio e i risultati del questionario dimostrano come la preparazione professionale e soprattutto la disponibilità nei confronti dell'utente riescano a sopperire anche alle carenze strutturali e strumentali. 


Dr. Adriano Savioli 
Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva 
Azienda Ospedaliera Carlo Poma, Mantova
a.savioli@libero.it