Le malattie trasmesse sessualmente.
Aspetti di igiene ed educazione sanitaria.L'attivita' del Centro MTS. Statistiche locali.

Intervento del Dr. Andrea Zanca dirigente di I° Livello presso la Divisione Dermatologia Azienda Ospedaliera "Carlo Poma" Mantova


Tra le MST di maggior osservazione vi sono la Scabbia, la pediculosi del pube, i condilomi e l'herpes genitale. Mi sembra utile soffermarmi, in questa sede, sull'herpes genitale e sulla scabbia, malattie spesso difficili da riconoscere e da trattare. Soprattutto per quanto riguarda la scabbia la diagnosi precoce e' importantissima per evitare epidemie.

HERPES SIMPLEX GENITALE
(SINONIMI: HERPES PROGENITALIS, HERPES GENITALIS)

L'Herpes simplex genitale e' una malattia virale a trasmissione sessuale caratterizzata da un'infezione primaria evidenziante vescicole raggruppate nella sede di inoculazione e da linfoadenopatia regionale, quindi da episodi recidivanti di vescicole nella stessa sede.
Ritengo utile fornire le nozioni principali della malattia ,in seguito mi soffermero' su quanto emerso all'incontro dell'International Herpes Management Forum (IHMF) nel 1997.
Epidemiologia Etiologia
Età di maggior incidenza: giovani adulti sessualmente attivi.
Etiologia: Herpes simplex virus (HSV) di tipo 2. Possibili anche casi dovuti al HSV 1.
Trasmissione : di solito contatto cute-cute. Quasi sempre la trasmissione si ha durante il periodo asintomatico in cui non si evidenziano lesioni.
Incidenza: negli USA si calcola che si verifichino più di 600.000 nuove infezioni all'anno.In base a questo dato circa 30 milioni di americani risulterebbero infetti da HSV-2. In Italia dati attendibili non sono disponibili.
Storia clinica
Il 60% circa dei soggetti che si infettano per la prima volta con il HSV-2 non sviluppano alcun sintomo o questi sono talmente scarsi da passare inosservati. Altri pazienti dopo un periodo di incubazione medio di 6 giorni possono sviluppare un HERPES GENITALE PRIMARIO spesso associato a febbre, cefalea, mialgia, malessere generale; tali sintomi regrediscono dopo alcuni giorni dalla comparsa delle lesioni tipiche consistenti in vescicole raggruppate che possono evolvere in pustole e in erosioni. Le lesioni cutanee determinano prurito, dolore, disuria, secrezione vaginale o uretrale. E' presente una linfoadenopatia inguinale dolente. In alcuni casi i sintomi sono molto gravi tali da richiedere l'ospedalizzazione del paziente. La terapia elettiva e' l'acyclovir. Le lesioni cutanee guariscono in circa 20 giorni.
Dopo l'infezione primaria il virus , dalla sede di inoculo, raggiunge, risalendo i nervi sensitivi periferici, i gangli nervosi; si stabilisce quindi un'infezione latente. Il virus può essere riattivato e determinare HERPES GENITALE RICORRENTE caratterizzato da lesioni simili a quelle precedentemente descritte ma meno gravi.
Spesso si manifesta un'area eritematosa del diametro di circa 2 cm entro la quale vi sono vescicole raggruppate che si erodono facilmente. Guarisce in circa 7 giorni.
Il 50-80% dei pazienti sviluppa una o piu' recidive all'anno. Il 2% ha recidive mensili.La terapia elettiva e' l'ACYCLOVIR. La posologia varia a seconda che si debba trattare un episodio primario o che si debba intraprendere una terapia soppressiva giornaliera (che si riserva a quei pazienti che presentano piu' di 6 recidive all'anno).
Aspetti psicologici
Diversi studi clinici hanno evidenziato che molti pazienti manifestano gravi reazioni emotive: in ordine sequenziale paura, irritazione rivolta verso il partner responsabile del contagio (o presunto tale), disgusto, amarezza, rifiuto, ansia e in certi casi depressione. Nella maggior parte dei casi e' sufficiente il supporto psicologico fornito dal medico curante che riveste la stessa importanza della terapia farmacologica.
All'incontro dell'IHMF del 1997 sono emersi dati importanti:

SCABBIA

La scabbia e' un'infestazione trasmessa molto spesso per per contatto diretto il cui connotato principale e' un prurito intenso in assenza di lesioni cutanee specifiche.
Etiologia: la causa e' un acaro, il SARCOPTES SCABIEI, che vive solo nella cute umana. La femmina adulta scava cunicoli nello strato corneo dell'epidermide ed il cunicolo e' la dimora del parassita per tutta la esistenza che e' di circa 30 giorni.
Trasmissione: l'infestazione si realizza più spesso attraverso il rapporto sessuale (infatti la scabbia e' più comune nei giovani adulti sessualmente attivi e spesso coesiste con altre malattie sessualmente trasmissibili quali la lue o la blenorragia) ma sono importanti anche i contatti interpersonali diretti ad es. madre infestata che contagia il neonato attraverso l'allattamento, personale sanitario durante una medicazione ecc..
Gli acari possono vivere per piu' di due giorni sui vestiti o nei letti per cui la scabbia puo' essere trasmessa senza un contatto cutaneo diretto.
Manifestazioni cliniche: occorre distinguere le manifestazioni della scabbia classica da quelle meno frequenti delle forme speciali di scabbia.
SCABBIA CLASSICA: FORME SPECIALI DI SCABBIA: La DIAGNOSI DI SCABBIA puo' essere probabile o certa. Criteri di probabilità sono la distribuzione delle lesioni, la loro morfologia, il prurito notturno, l'anamnesi positiva per precedenti contatti nonche' la risposta alla terapia specifica (diagnosi ex juvantibus).
La certezza diagnostica si raggiunge con l'identificazione microscopica dell'acaro o delle uova o delle feci.
Le MISURE PREVENTIVE sono importanti quanto la terapia: terapia di tutti i componenti della famiglia, cambio della biancheria durante e dopo la cura, eliminazione di pettini, spazzole ecc., utilizzo di salviette personali, dormire in letti singoli.
La TERAPIA si avvale di numerosi preparati tra i quali il BENZOATO DI BENZILE, il DDT, il LINDANO, il CROTAMITONE, lo ZOLFO, la PERMETRINA. Quest'ultima, di recente introduzione, ha una azione selettiva sull'acaro risultando meno irritante per la cute.